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Accesso ai dati dei veicoli: cosa cambia per le officine indipendenti

Regolamento UE 2026/699, Data Act e diritto alla riparazione: ecco cosa cambia per l’officina indipendente che deve accedere a diagnosi, dati, software e funzioni protette dei veicoli.

Il principio non e un accesso senza regole. E un accesso alle informazioni necessarie, sicuro, proporzionato e non discriminatorio rispetto alla rete autorizzata.

COSA CAMBIA PER LE OFFICINE

ACCESSO OBD E RMI

Diagnosi e informazioni di riparazione devono essere disponibili agli operatori indipendenti con condizioni effettive e non discriminatorie.

SICUREZZA PROPORZIONATA

Autenticazione e secure gateway sono ammessi quando il rischio lo giustifica, non come barriera generalizzata alla riparazione.

VIN, SOFTWARE E API

VIN, database ricambi, software, servizi web e API entrano in un percorso di maggiore standardizzazione e interoperabilita.

SCADENZE 2026-2027

Le prossime tappe operative riguardano API, servizi web, strumenti diagnostici indipendenti e storico manutentivo elettronico.

PERCHÈ È IMPORTANTE

Le auto connesse non si riparano solo con un ricambio corretto: servono identificazione precisa del veicolo, dati tecnici, procedure, software e talvolta autorizzazioni per funzioni protette.

Il Regolamento UE 2026/699 interviene proprio su questo equilibrio: il costruttore puo proteggere il veicolo, ma la protezione non deve impedire in modo ingiustificato la diagnosi e la manutenzione dell’aftermarket indipendente.

COSA FARE ORA!

Per prepararsi alle scadenze del 2026-2027 e utile:

  • aggiornare strumenti diagnostici, abbonamenti software e competenze tecniche;
  • verificare registrazioni nei portali dei costruttori e le autorizzazioni dei tecnici;
  • valutare la certificazione SERMI per le funzioni rilevanti per sicurezza e protezione;
  • chiedere ai fornitori di diagnosi una roadmap su API, RMI e copertura veicoli.

Aggiornato ad agosto 2026. L'accesso ai dati del veicolo non è più un tema riservato ai costruttori: diagnosi, programmazione, calibrazioni ADAS, batterie di trazione e storico manutentivo dipendono sempre più da dati, software e servizi online. Per un'officina indipendente il punto non è ottenere un accesso senza regole, ma poter lavorare con strumenti, informazioni e procedure disponibili in condizioni effettive, proporzionate e non discriminatorie.

Il quadro europeo oggi si fonda su tre livelli diversi: il Regolamento delegato UE 2026/699, che aggiorna le regole tecniche per OBD e informazioni di riparazione e manutenzione; il Data Act, che disciplina l'accesso e la condivisione dei dati generati dai prodotti connessi; e la direttiva sul diritto alla riparazione, che rafforza il ricorso alla riparazione nel rapporto con il consumatore. Sono norme collegate, ma non equivalenti.

La risposta breve: cosa cambia davvero per le officine?

Dal 23 giugno 2026 il Regolamento delegato UE 2026/699 modifica l'Allegato X del Regolamento UE 2018/858. Stabilisce con maggiore dettaglio come i costruttori devono rendere disponibili le informazioni di diagnostica di bordo (OBD) e le informazioni per riparazione e manutenzione (RMI), tenendo insieme concorrenza nell'aftermarket e cybersicurezza del veicolo.

In pratica, un costruttore può proteggere l'architettura elettronica del veicolo, ma non può usare il secure gateway o l'autenticazione per rendere impossibile o sproporzionatamente difficile il lavoro dell'operatore indipendente. L'accesso deve essere commisurato al rischio dell'operazione richiesta.

OBD, RMI, VIN e software: cosa rientra nell'accesso

  • OBD: dati e funzioni di diagnostica ottenibili tramite presa OBD o altri punti di accesso di bordo.
  • RMI: procedure, schemi, codici guasto, parametri, strumenti, dati ricambio e altre informazioni necessarie per riparazione e manutenzione.
  • VIN: il numero di telaio è trattato come informazione tecnica essenziale per identificare veicolo, ricambi, configurazione e procedure pertinenti.
  • Software e servizi online: quando il costruttore usa portali, API, collegamenti Ethernet, reti locali o accessi remoti per la propria rete, il quadro regolatorio richiede condizioni di accesso non discriminatorie anche per l'aftermarket indipendente.

Sicurezza: quando sono legittime autenticazione e limitazioni?

Il regolamento non elimina la sicurezza informatica. Distingue invece le attività in base al loro impatto sul veicolo. Per la consultazione e la sola lettura di informazioni come codici guasto e VIN, i requisiti devono restare limitati. Per interventi che modificano il veicolo può essere richiesta l'autenticazione dell'operatore; per riprogrammazioni che modificano in modo persistente il comportamento del veicolo possono essere applicati controlli ulteriori sul tecnico che esegue l'operazione.

La regola da ricordare è questa: più l'operazione è sensibile, più il controllo può essere forte; il controllo non deve però diventare un ostacolo arbitrario a diagnosi, manutenzione e riparazione legittime.

Le scadenze operative da segnare

DataChe cosa cambiaImpatto per l'officina
23 giugno 2026Entrata in vigore del Regolamento delegato UE 2026/699.Nuovo quadro per accesso OBD/RMI, sicurezza e rapporti con operatori indipendenti.
23 settembre 2026Prime informazioni necessarie per l'uso delle API, per attività diverse dagli aggiornamenti software.Monitorare i portali dei costruttori e gli aggiornamenti dei fornitori di diagnosi.
23 dicembre 2026Scadenze dell'Allegato X per software, servizi web e informazioni dirette ai produttori di strumenti diagnostici indipendenti.Verificare con il proprio fornitore multimarca quali funzioni e veicoli sono stati abilitati.
23 giugno 2027Ulteriori obblighi su API e pacchetti informativi specifici per veicolo, inclusa la gestione della storia elettronica di manutenzione.Organizzare processi, strumenti e formazione per sfruttare le nuove informazioni disponibili.

Data Act: perché riguarda anche l'autoriparazione

Il Regolamento UE 2023/2854 (Data Act) si applica dal 12 settembre 2025. Riconosce all'utente di un prodotto connesso il diritto di accedere ai dati generati dal suo utilizzo e, in determinate condizioni, di chiederne la condivisione con un terzo. Per il settore auto conta perché un veicolo connesso produce dati utili a manutenzione, assistenza e servizi.

Dal 12 settembre 2026 l'obbligo di progettare l'accesso ai dati previsto dall'articolo 3, paragrafo 1, riguarda prodotti connessi e servizi correlati immessi sul mercato dopo quella data. Il Data Act non sostituisce le regole OBD/RMI: si affianca ad esse. Per capire come applicarlo ai veicoli, la Commissione ha pubblicato nel 2025 una guida specifica sui vehicle data.

Diritto alla riparazione: cosa c'entra e cosa non c'entra

La Direttiva UE 2024/1799 doveva essere recepita e applicata dagli Stati membri entro il 31 luglio 2026. Spinge il mercato verso la riparazione invece della sostituzione e modifica alcune regole sul rapporto tra venditore e consumatore.

Non va però confusa con una norma che obbliga oggi tutti i costruttori auto a consegnare qualsiasi dato o software a ogni officina. La direttiva ha un perimetro proprio e, nella sua disciplina attuale, non crea un diritto generalizzato alla riparazione degli autoveicoli. Per i dati tecnici di officina, i riferimenti principali restano l'omologazione UE, l'Allegato X aggiornato dal Regolamento 2026/699, le regole di concorrenza e il Data Act.

Il ruolo della certificazione SERMI

SERMI riguarda l'accesso alle informazioni e alle funzioni rilevanti per la sicurezza e la protezione. Non sostituisce il normale accesso RMI e non è una scorciatoia per qualsiasi operazione: abilita, per gli operatori e i dipendenti verificati, l'accesso ai portali dei costruttori quando sono coinvolte funzioni protette.

Per un'officina che lavora su chiavi, immobilizer, centraline, componenti con funzioni security e veicoli di nuova generazione, la certificazione può essere una condizione concreta per continuare a operare. Autoluce supporta le officine anche nel percorso di certificazione SERMI.

Checklist operativa per l'officina

  1. Elencare le lavorazioni che richiedono dati, portali o accessi protetti: diagnosi, programmazione, ADAS, batterie HV, chiavi e immobilizer.
  2. Verificare che strumenti diagnostici, abbonamenti software e interfacce siano aggiornati e supportino i nuovi canali dei costruttori.
  3. Registrare correttamente l'officina nei portali per operatori indipendenti e nominare i tecnici autorizzati.
  4. Valutare la certificazione SERMI se l'attività include informazioni o funzioni di sicurezza.
  5. Conservare prove di diagnosi, procedure, autorizzazioni e aggiornamenti eseguiti sul veicolo.
  6. Chiedere ai fornitori di strumenti multimarca una roadmap su API, RMI e funzioni disponibili entro le scadenze del 2026-2027.

Domande frequenti

Un'officina indipendente ha diritto a tutti i dati del veicolo gratuitamente?

No. Le regole mirano a un accesso effettivo e non discriminatorio alle informazioni necessarie, ma possono prevedere registrazione, autenticazione e condizioni economiche proporzionate. Le attività più sensibili possono richiedere controlli ulteriori.

Il Regolamento UE 2026/699 elimina il secure gateway?

No. La cybersicurezza resta ammessa. Il regolamento stabilisce che le misure di protezione devono essere giustificate e proporzionate al rischio, senza diventare una barriera ingiustificata alla riparazione indipendente.

Qual è la differenza tra Regolamento 2026/699 e Data Act?

Il Regolamento 2026/699 disciplina in modo specifico l'accesso OBD e alle informazioni RMI nel quadro dell'omologazione dei veicoli. Il Data Act regola più in generale l'accesso e la condivisione dei dati generati da prodotti connessi, compresi i veicoli.

SERMI è obbligatorio per tutte le riparazioni?

No. È rilevante per informazioni e funzioni legate alla sicurezza e alla protezione. Non sostituisce il normale accesso alle informazioni di riparazione e manutenzione.

Quali scadenze deve monitorare subito un'officina?

Il regolamento è in vigore dal 23 giugno 2026. Le prossime date operative da seguire sono 23 settembre 2026, 23 dicembre 2026 e 23 giugno 2027, soprattutto tramite i portali dei costruttori e i propri fornitori di diagnosi.

Fonti ufficiali

Questo contenuto è informativo e non sostituisce la verifica delle condizioni applicabili a uno specifico portale, costruttore o intervento.