fbpx

PES, PAV e PEI: differenze pratiche e chi deve averle

PES, PAV e PEI non sono tre corsi intercambiabili né tre livelli automatici di carriera. Sono riferimenti della CEI 11-27 per organizzare in sicurezza i lavori elettrici: la differenza concreta sta in conoscenze, esperienza, compiti assegnati e autorizzazioni.

Risposta breve
PES è la Persona Esperta; PAV è la Persona Avvertita; PEI indica l’idoneità a specifici lavori sotto tensione. La formazione è solo una parte del percorso: il datore di lavoro attribuisce formalmente qualifiche e idoneità in base a mansione e capacità.

Le differenze in pratica

Sigla Significato Cosa conta
PES Persona Esperta Conoscenze tecniche ed esperienza tali da analizzare i rischi elettrici e evitare i pericoli.
PAV Persona Avvertita Adeguata formazione e istruzione da parte di una PES per operare evitando i pericoli dell’elettricità nei limiti assegnati.
PEI Persona Idonea ai lavori sotto tensione Idoneità attribuita per specifici lavori sotto tensione, con competenze, esperienza e autorizzazione adeguate.

Chi deve averle in officina?

Non si parte dalle sigle, ma dalle lavorazioni: accettazione, messa in sicurezza, diagnosi, manutenzione, interventi in prossimità di parti attive e lavori sotto tensione richiedono controlli diversi. Su veicoli ibridi ed elettrici la procedura del costruttore stabilisce come mettere in sicurezza il sistema HV e quali condizioni rispettare.

Il datore di lavoro, con il supporto delle figure della prevenzione, valuta rischio, mansione, formazione, addestramento ed esperienza. Poi definisce per iscritto chi può svolgere quali attività e con quale supervisione o controllo.

PEI non significa “autorizzato a tutto”

L’idoneità PEI riguarda specifici lavori sotto tensione, non sostituisce la procedura OEM e non estende automaticamente le competenze a ogni veicolo o componente. L’intervento va pianificato, autorizzato e svolto con gli strumenti, i DPI e le condizioni previsti.

Quando il lavoro può essere eseguito fuori tensione, la sicurezza parte dalla messa in sicurezza e dall’eliminazione del rischio. Il lavoro sotto tensione è un caso da valutare con particolare rigore, non una scorciatoia operativa.

Checklist per il titolare d’officina

  • Descrivere le lavorazioni elettriche e HV effettivamente svolte.
  • Verificare DVR, procedure, ruoli e documentazione delle attribuzioni.
  • Associare formazione e addestramento alle mansioni reali, non a un titolo generico.
  • Disponibilizzare procedure OEM, DPI, strumenti e controlli prima del lavoro.
  • Riesaminare competenze e istruzioni quando cambiano veicoli, processi o norme tecniche.

Per inquadrare il tema nella gestione quotidiana dell’officina, leggi anche obblighi, qualifiche e sicurezza per veicoli ibridi ed elettrici e verifica le prossime sessioni del corso Autoluce PES-PAV-PEI.

Domande frequenti

La PAV può lavorare da sola?

Dipende dall’attività, dalle procedure e dalle modalità di supervisione o sorveglianza previste. Non è una decisione da prendere solo in base all’attestato.

La PEI è obbligatoria per ogni lavoro su un’auto elettrica?

No. Serve per specifici lavori sotto tensione; ogni intervento va classificato in base al rischio e alla procedura del costruttore.

Chi attribuisce PES, PAV e PEI?

Il datore di lavoro, dopo aver valutato formazione, esperienza, attitudini e mansioni, secondo la normativa tecnica applicabile.

Come si attribuiscono le qualifiche

Il datore di lavoro non deve limitarsi a registrare la frequenza di un corso. Per attribuire PES, PAV e, quando necessario, l’idoneità PEI, deve considerare conoscenze teoriche, esperienza pratica, caratteristiche della mansione, attitudini della persona e risultati dell’addestramento.

L’attribuzione va documentata e delimitata: indicare per quali lavori, impianti o condizioni vale aiuta l’officina a evitare assegnazioni ambigue. Quando cambiano tecnologia, ruolo, procedure o esito delle verifiche interne, il titolare deve riesaminare l’idoneità e pianificare l’eventuale aggiornamento.

Il caso dei veicoli ibridi ed elettrici

Le sigle sono nate per organizzare i lavori elettrici; nell’autoriparazione vanno applicate insieme alle istruzioni del costruttore del veicolo. Prima di intervenire su un sistema HV, il tecnico deve conoscere procedura di sezionamento, tempi di attesa, controlli e confini della lavorazione.

Una qualifica non sostituisce la documentazione OEM, e la documentazione non sostituisce competenza e autorizzazione. Il processo sicuro è la combinazione delle due: persona adeguatamente designata, procedura aggiornata, area organizzata, DPI e strumenti idonei.

Riferimenti

Per i lavori su parti in tensione, il D.Lgs. 81/2008, art. 82 richiama l’idoneità riconosciuta dal datore di lavoro secondo la pertinente normativa tecnica. La CEI 11-27 è il riferimento tecnico; per formazione e applicazione nel settore auto restano decisive mansione, valutazione del rischio e indicazioni del costruttore.