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La certificazione SERMI permette alle officine indipendenti approvate e ai loro dipendenti autorizzati di accedere, attraverso un sistema europeo standardizzato, alle informazioni di riparazione e manutenzione collegate alla sicurezza e all’antifurto dei veicoli.

Risposta breve: non è un semplice attestato intestato al tecnico. Il percorso prevede l’approvazione dell’azienda e l’autorizzazione nominativa dei dipendenti che devono usare i portali dei costruttori. La validità è di 60 mesi, con verifiche documentali e controlli in loco.

Che cos’è SERMI e a cosa serve

SERMI significa Security Related Repair and Maintenance Information. Lo schema nasce per rendere uniforme e verificabile l’accesso alle informazioni, ai software, alle funzioni e ai servizi necessari per riparare o mantenere i sistemi che impediscono il furto, la messa in moto non autorizzata o la sottrazione del veicolo.

Il quadro europeo è definito dal Regolamento (UE) 2018/858 e dal Regolamento delegato (UE) 2021/1244. Per le attività comprese nello schema, l’officina non deve più gestire procedure di autorizzazione separate per ogni costruttore: il certificato elettronico del dipendente autorizzato viene riconosciuto dai portali delle case aderenti al sistema previsto dalla normativa.

SERMI non sostituisce l’abbonamento o il pagamento richiesto dal singolo portale tecnico per consultare documenti e svolgere operazioni. Certifica invece che azienda e dipendente sono stati verificati e possono chiedere l’accesso alle funzioni security-related.

Quali lavorazioni possono richiedere SERMI

Rientrano nello schema le informazioni e le funzioni collegate ai sistemi antifurto e di sicurezza. I casi possono includere codifica di chiavi, immobilizer, serrature elettroniche, componenti che consentono l’avviamento, funzioni di localizzazione e programmazioni software quando coinvolgono elementi anti-theft.

La classificazione dipende anche dall’architettura del veicolo. Una centralina può integrare funzioni di sicurezza e funzioni ordinarie: in quel caso il costruttore può proteggere l’accesso all’intero componente. Per questo la domanda pratica non è solo “che lavoro sto facendo?”, ma anche “il portale del costruttore classifica questa funzione come security-related?”.

Non è un corso tecnico
SERMI verifica azienda e persone autorizzate; non sostituisce formazione, competenza e procedure OEM.
Non riguarda tutte le RMI
Le normali informazioni di riparazione non security continuano a seguire le regole generali di accesso previste dalla normativa.

Chi deve essere approvato

Lo schema distingue due livelli collegati:

  • l’operatore indipendente, cioè l’azienda che svolge riparazione o manutenzione, deve ottenere l’approvazione;
  • il dipendente che accede materialmente ai portali deve ottenere un’autorizzazione personale.

Il dipendente può essere autorizzato solo se lavora per un’azienda approvata. Le credenziali sono personali: non vanno condivise tra tecnici, sedi o soggetti esterni.

Requisiti e documenti da preparare

La valutazione viene svolta da un organismo di valutazione della conformità accreditato, il CAB. DEKRA Italia dichiara di operare come CAB per lo schema SERMI e di effettuare una prima verifica documentale, seguita dalle verifiche previste durante il periodo di validità.

I documenti concreti dipendono dalla configurazione dell’azienda e dalle richieste aggiornate del CAB. Prima di presentare la domanda è prudente preparare almeno:

L’elenco definitivo va sempre confrontato con la modulistica corrente del CAB: documenti incompleti o non aggiornati sono una delle cause più comuni di rallentamento.

L’iter SERMI passo per passo

  1. Verifica preliminare: individuare azienda, sedi e dipendenti che useranno davvero le funzioni security-related.
  2. Scelta del CAB: presentare la domanda a un organismo accreditato per l’Italia.
  3. Raccolta documenti: completare requisiti societari, assicurativi e personali.
  4. Valutazione: il CAB controlla i documenti dell’operatore e dei dipendenti.
  5. Approvazione e autorizzazione: con esito positivo vengono approvate l’azienda e le persone indicate.
  6. Certificato elettronico: il Trust Centre rilascia al dipendente il certificato/token e le istruzioni di attivazione.
  7. Utilizzo e tracciamento: l’officina accede ai portali OEM rispettando identificazione del cliente, legittimità dell’intervento e registrazioni richieste.
  8. Mantenimento: conservare requisiti e documentazione e collaborare alle verifiche in loco.

Autoluce, attraverso il network Groupauto e la collaborazione con DEKRA, offre orientamento iniziale e un servizio di supporto alla gestione della pratica. L’organismo di certificazione resta il soggetto che valuta e decide l’approvazione.

Quanto dura e quali controlli sono previsti

L’approvazione dell’azienda e l’autorizzazione del dipendente hanno validità di 60 mesi, salvo sospensione o revoca. Le FAQ ufficiali SERMI indicano un controllo in loco non annunciato durante il periodo di validità e una verifica circa sei mesi prima del rinnovo.

La certificazione non va quindi trattata come una pratica da archiviare. L’officina deve mantenere aggiornati dati societari, dipendenti autorizzati, sedi e procedure. Variazioni rilevanti vanno comunicate secondo le regole del CAB.

Costi e tempi: cosa si può dire con certezza

Il costo complessivo dipende da configurazione aziendale, numero di dipendenti, sedi e servizi di assistenza scelti. Groupauto dichiara condizioni riservate con DEKRA e non pubblica online il prezzo base del pacchetto di certificazione.

Sono invece pubblici alcuni servizi: supporto completo “zero pensieri” Groupauto a 250 €, dipendente aggiuntivo a 205 € e altre verifiche o variazioni tariffate separatamente. Prima della pubblicazione definitiva il costo base e i tempi medi reali vanno confermati dal referente Autoluce.

Domande frequenti

SERMI è obbligatorio per ogni diagnosi?

No. Serve per accedere alle informazioni e funzioni classificate come security-related. Le altre RMI restano fuori dallo schema specifico.

Basta certificare l’officina?

No. L’azienda deve essere approvata e ogni dipendente che accede ai portali deve avere la propria autorizzazione.

Il certificato vale per una sola casa auto?

Lo schema prevede un certificato elettronico standardizzato riconosciuto dai costruttori soggetti alla normativa europea, evitando certificazioni security separate per ogni marchio.

Quanto dura la certificazione?

La validità è di 60 mesi, con controlli previsti durante il ciclo e prima del rinnovo.

Autoluce rilascia direttamente la certificazione?

No. La valutazione e il rilascio spettano al CAB accreditato. Autoluce e Groupauto possono assistere l’officina nella preparazione e gestione della pratica con DEKRA.